Categoria: Identità

Identità e orientamento sessuale

 

magritte

Lo sviluppo dell’identità ha a che fare con un processo precoce, legato a fattori biologici e ambientali. E’ importante, ovviamente, che l’identità di genere coincida con quella biologica affinché ci sia equilibrio e serenità. In caso contrario, quando il corpo posseduto è differente dall’identità di genere, sorge forte il disagio, la difficoltà nel vivere quotidiano, nelle piccole abitudini che diventano scogli insormontabili, come guardarsi allo specchio, fare una doccia, usare una toilette pubblica e dover attraversare una porta con un simbolo che non è rappresentativo.

 

Formazione dell’identità

Gli stadi nella formazione e sviluppo dell’identità:

  • l’infanzia: intorno a 1 anno di vita inizia l’erotizzazione, il mondo viene conosciuto attraverso i sensi che ci permettono di avere un’esperienza assoluta del mondo, del quale sentiamo di essere totalmente parte
  • la prima fanciullezza: intorno ai 2 anni d’età si inizia a sviluppare la percezione della propria identità biologica (maschio/femmina) che si basa sui genitali e sui caratteri sessuali secondari, iniziamo quindi una prima differenziazione rispetto agli altri e al mondo fuori di noi
  • l’età del gioco: fra i 3 e i 5 anni comincia la consapevolezza dell’identità di genere e del ruolo sociale, ossia da “come mi sento (M o F)” a “come gli altri si aspettano che io mi comporti (essendo M o F)”
  • l’età scolare: mentre fino ai 9 anni vi è una fase di latenza, come di “addormentamento” di alcuni aspetti, fra i 9 e gli 11 anni inizia la consapevolezza della propria meta sessuale, ossia dell’orientamento sessuale, il quale porta con sé molteplici vissuti, a volte non piacevoli (sensi di colpa, inadeguatezza, bisogno di negare la propria sessualità o nasconderla)
  • l’adolescenza: da “come vorrei essere” a “come mi vedo”, da “come vorrei essere” a “come sono realmente”, dal pensiero magico al pensiero concreto, si sviluppa il pudore (un filtro per le pulsioni, ma un freno alla comprensione) e la contrapposizione agli adulti, per un bisogno di determinarsi come individui separati  
  • la giovinezza: le relazioni sono sempre meno esplorative e più tese alla costruzione di legami
  • l’età adulta: nella coppia si incontrano due patrimoni culturali, due universi che danno vita ad una nuova Gestalt con un sistema di relazioni, di regole che non possono essere la mera somma delle regole delle famiglie di provenienza, norme spesso contrastanti tra loro e non assimilate neppure dai singoli individui
  • l’età senile

Il passaggio da uno stadio all’altro avviene nei termini di una crisi, di un conflitto tra due elementi bipolari contrapposti.

L’identità inoltre può svilupparsi per appartenenza o per differenziazione. Nel primo caso parleremo di appartenenza per nascita (categorie sociali) o per scelta. Nell’appartenenza per nascita,  che l’individuo lo voglia o no appartiene a un genere, ceto socio-economico-culturale e il processo per uscirne può implicare costi importanti nella costituzione dell’identità. Nell’appartenenza per scelta, si possono attraversare dei periodi che sono diversamente strutturati nell’ambito di culture più o meno individualistiche o collettivistiche.

 

© Tutti i diritti riservati

Transessualismo: percorso e linee guida

the danish girl

Sebbene la questione del transessualismo risulti “vistosa” agli occhi di tutta la società, scientifica e profana, è curioso come in realtà si sappia davvero poco. Sia da un punto di vista medico (poiché conosciamo il percorso che un transessuale deve intraprendere per cambiare sesso, ma non conosciamo l’eziologia del transessualismo), sia da un punto di vista psicologico (solo il filone psicoanalitico ha affrontato a viso aperto la questione del transessualismo, purtroppo).

“Maschile o femminile è la prima distinzione che fate allorchè incontrate un altro essere umano, e siete abituati a fare questa distinzione con assoluta sicurezza”

– S. Freud

Lo sviluppo dell’identità ha a che fare con un processo precoce, legato a fattori biologici e ambientali. E’ importante, ovviamente, che l’identità di genere coincida con quella biologica affinché ci sia equilibrio e serenità. In caso contrario, quando il corpo posseduto è differente dall’identità di genere, sorge forte il disagio, la difficoltà nel vivere quotidiano, nelle piccole abitudini che diventano scogli insormontabili, come guardarsi allo specchio, fare una doccia, usare una toilette pubblica e dover attraversare una porta con un simbolo che non è rappresentativo.

Allo scopo dtransamericai rendere l’esistenza più serena e congruente con la propria identità di genere, il Sistema Sanitario Nazionale in cooperazione con l’ONIG (Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere)prevede la possibilità di intraprendere un percorso che sia il più possibile accessibile a tutti, secondo delle precise linee guida. Il percorso attraversa un azione ormonale, psicologica e chirurgica. Ma poiché le terapie ormonali possono produrre effetti irreversibili e poiché i cambiamenti chirurgici sono definitivi, è necessario e fondamentale l’intervento psicologico. Solitamente il percorso nel Servizio Sanitario pubblico è pressoché gratuito, ma sebbene le liste d’attesa siano davvero molto lunghe, è possibile iniziare il percorso psicologico privatamente, posto che il vostro psicologo o psicoterapeuta si metta in contatto con il centro scelto, ai fini della stesura deboys don't crylla relazione di idoneità.

Spesso chi accede ai Servizi ha l’urgenza di attraversare il confine, riattribuire una forma esterna che sia congruente con quella interna, sottovalutando l’importanza di un supporto psicologico, che risulta utile non solo ai fini della scoperta delle motivazioni, per eventuali diagnosi differenziali o per la somministrazione del Rorschach (spesso richiesto ai fini della pratica legale), ma utile anche per affrontare i cambiamenti di forma e umorali dati dalla terapia ormonale. Perché se è vero che è doloroso guardarsi allo specchio e sentirsi in un corpo non proprio, anche vedere in quello stesso specchio una forma che cambia dopo tanti anni può essere difficile.

 

“La Natura ha fatto un errore, che io ho corretto, ed ora sono vostra figlia”

– Lettera di Christine Jorgensen ai genitori

 

Note

Il 17 maggio di ogni anno si celebra la giornata mondiale della lotta alla omo e trans fobia.

A volte, ai fini della pratica legale, viene richiesta la relazione di Test di Rorschach.

Film a tema:

  • The Danish Girl (Tom Hooper, 2015)
  • Transamerica (Duncan Tucker, 2005)
  • Boys don’t cry (Kimberly Peirce, 1999)

© Tutti i diritti riservati

Coppie di fatto e “stepchild adoption” Tra evidenze scientifiche e sgambetti linguistci

coppie
Partiamo dai fatti: i figli di genitori omosessuali hanno un’incidenza di disagi psicologici pari ai figli di genitori eterosessuali (basta visitare il sito dell’Ordine Nazionale degli Psicologi). Ma è la lingua che contribuisce a definire una cultura.
1. Malinteso intenzionale. “Stepchild adoption” (che tradotto significa “adozione del figliastro”, argomento che riguarda coppie etero e omo), è un’espressione che è stata impropriamente divulgata come “utero in affitto”. L’unico risultato (e scopo) è generare una con-fusione riducendo così la possibilità di comprensione e scelta critica.
2. Tradimento legittimato riservato. Si ricalca la distinzione fra matrimonio (=fedeltà?) e coppie di fatto. Inoltre, si rafforza lo stereotipo della “tipica promiscuità degli omosessuali” (ma l’infedeltà prescinde dall’orientamento!).
3. Diritto naturale di essere un genitore inadeguato. Come dire: poichè il figlio è mio, non devo sottopormi a nessuna valutazione delle capacità genitoriali, e l’errore anche grosso mi è concesso. Se adotto, devo affrontare una via interminabile per determinare se le capacità genitoriali le ho.
Posto che ogni genitore è anzitutto un essere umano, e quindi fallibile, non può essere perfetto a priori. Ma nemmeno pessimo a priori. Forse queste riflessioni non portano l’ago della bilancia dove spererei, ma come diceva Nanni Moretti “le parole sono importanti!”.
© Articolo pubblicato su “la Vipera” – N.1/marzo 2016 – Speciale inserto

La meditazione: salute psicoemotiva e incontro con se stessi

Consapevole mentre cammina, consapevole mentre sta fermo, consapevole mentre sta seduto, consapevole mentre giace, consapevole …

Cos’è il Rorschach, il “test delle macchie”

L’interpretazione di macchie d’inchiostro era parte integrante di un gioco del tardo diciannovesimo secolo. Quello …

Identità e orientamento sessuale

  Lo sviluppo dell’identità ha a che fare con un processo precoce, legato a fattori biologici e ambientali. E’ importante, …