Categoria: Transessualismo

Cos’è il Rorschach, il “test delle macchie”

L’interpretazione di macchie d’inchiostro era parte integrante di un gioco del tardo diciannovesimo secolo. Qrorschachuello di Rorschach fu, però, il primo approccio sistematico di questo genere.

Il test di Rorschach è uno strumento di valutazione della personalità tra i più usati dagli psicologi sia in Italia che nel mondo. Nonostante ciò, il test di Rorschach ha suscitato dibattiti e controversie poichè ritenuto da alcuni poco validabile e troppo interpretativo. Per superare questa situazione, Exner ha sviluppato dagli anni ’70 un sistema di siglatura ed interpretazione (il Comprehensive System) basato su solidi criteri di standardizzazione e una validità predittiva basata su un largo campione normativo stratificato e rappresentativo della popolazione. Oggi il Comprehensive System è considerato dalla letteratura scientifica il sistema Rorschach più validato, oltre ad essere quello più usato clinicamente nel mondo.

Il test consiste nell’esposizione a delle immagini alle quali segue un’intervista. Dal materiale raccolto, si elaborano i dati e viene dedotta la personalità del soggetto.

Attualmente è spesso richiesto in ambito legale per le perizie, nonché per il percorso legale intrapreso dai transessuali.

 

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Identità e orientamento sessuale

 

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Lo sviluppo dell’identità ha a che fare con un processo precoce, legato a fattori biologici e ambientali. E’ importante, ovviamente, che l’identità di genere coincida con quella biologica affinché ci sia equilibrio e serenità. In caso contrario, quando il corpo posseduto è differente dall’identità di genere, sorge forte il disagio, la difficoltà nel vivere quotidiano, nelle piccole abitudini che diventano scogli insormontabili, come guardarsi allo specchio, fare una doccia, usare una toilette pubblica e dover attraversare una porta con un simbolo che non è rappresentativo.

 

Formazione dell’identità

Gli stadi nella formazione e sviluppo dell’identità:

  • l’infanzia: intorno a 1 anno di vita inizia l’erotizzazione, il mondo viene conosciuto attraverso i sensi che ci permettono di avere un’esperienza assoluta del mondo, del quale sentiamo di essere totalmente parte
  • la prima fanciullezza: intorno ai 2 anni d’età si inizia a sviluppare la percezione della propria identità biologica (maschio/femmina) che si basa sui genitali e sui caratteri sessuali secondari, iniziamo quindi una prima differenziazione rispetto agli altri e al mondo fuori di noi
  • l’età del gioco: fra i 3 e i 5 anni comincia la consapevolezza dell’identità di genere e del ruolo sociale, ossia da “come mi sento (M o F)” a “come gli altri si aspettano che io mi comporti (essendo M o F)”
  • l’età scolare: mentre fino ai 9 anni vi è una fase di latenza, come di “addormentamento” di alcuni aspetti, fra i 9 e gli 11 anni inizia la consapevolezza della propria meta sessuale, ossia dell’orientamento sessuale, il quale porta con sé molteplici vissuti, a volte non piacevoli (sensi di colpa, inadeguatezza, bisogno di negare la propria sessualità o nasconderla)
  • l’adolescenza: da “come vorrei essere” a “come mi vedo”, da “come vorrei essere” a “come sono realmente”, dal pensiero magico al pensiero concreto, si sviluppa il pudore (un filtro per le pulsioni, ma un freno alla comprensione) e la contrapposizione agli adulti, per un bisogno di determinarsi come individui separati  
  • la giovinezza: le relazioni sono sempre meno esplorative e più tese alla costruzione di legami
  • l’età adulta: nella coppia si incontrano due patrimoni culturali, due universi che danno vita ad una nuova Gestalt con un sistema di relazioni, di regole che non possono essere la mera somma delle regole delle famiglie di provenienza, norme spesso contrastanti tra loro e non assimilate neppure dai singoli individui
  • l’età senile

Il passaggio da uno stadio all’altro avviene nei termini di una crisi, di un conflitto tra due elementi bipolari contrapposti.

L’identità inoltre può svilupparsi per appartenenza o per differenziazione. Nel primo caso parleremo di appartenenza per nascita (categorie sociali) o per scelta. Nell’appartenenza per nascita,  che l’individuo lo voglia o no appartiene a un genere, ceto socio-economico-culturale e il processo per uscirne può implicare costi importanti nella costituzione dell’identità. Nell’appartenenza per scelta, si possono attraversare dei periodi che sono diversamente strutturati nell’ambito di culture più o meno individualistiche o collettivistiche.

 

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Transessualismo: percorso e linee guida

the danish girl

Sebbene la questione del transessualismo risulti “vistosa” agli occhi di tutta la società, scientifica e profana, è curioso come in realtà si sappia davvero poco. Sia da un punto di vista medico (poiché conosciamo il percorso che un transessuale deve intraprendere per cambiare sesso, ma non conosciamo l’eziologia del transessualismo), sia da un punto di vista psicologico (solo il filone psicoanalitico ha affrontato a viso aperto la questione del transessualismo, purtroppo).

“Maschile o femminile è la prima distinzione che fate allorchè incontrate un altro essere umano, e siete abituati a fare questa distinzione con assoluta sicurezza”

– S. Freud

Lo sviluppo dell’identità ha a che fare con un processo precoce, legato a fattori biologici e ambientali. E’ importante, ovviamente, che l’identità di genere coincida con quella biologica affinché ci sia equilibrio e serenità. In caso contrario, quando il corpo posseduto è differente dall’identità di genere, sorge forte il disagio, la difficoltà nel vivere quotidiano, nelle piccole abitudini che diventano scogli insormontabili, come guardarsi allo specchio, fare una doccia, usare una toilette pubblica e dover attraversare una porta con un simbolo che non è rappresentativo.

Allo scopo dtransamericai rendere l’esistenza più serena e congruente con la propria identità di genere, il Sistema Sanitario Nazionale in cooperazione con l’ONIG (Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere)prevede la possibilità di intraprendere un percorso che sia il più possibile accessibile a tutti, secondo delle precise linee guida. Il percorso attraversa un azione ormonale, psicologica e chirurgica. Ma poiché le terapie ormonali possono produrre effetti irreversibili e poiché i cambiamenti chirurgici sono definitivi, è necessario e fondamentale l’intervento psicologico. Solitamente il percorso nel Servizio Sanitario pubblico è pressoché gratuito, ma sebbene le liste d’attesa siano davvero molto lunghe, è possibile iniziare il percorso psicologico privatamente, posto che il vostro psicologo o psicoterapeuta si metta in contatto con il centro scelto, ai fini della stesura deboys don't crylla relazione di idoneità.

Spesso chi accede ai Servizi ha l’urgenza di attraversare il confine, riattribuire una forma esterna che sia congruente con quella interna, sottovalutando l’importanza di un supporto psicologico, che risulta utile non solo ai fini della scoperta delle motivazioni, per eventuali diagnosi differenziali o per la somministrazione del Rorschach (spesso richiesto ai fini della pratica legale), ma utile anche per affrontare i cambiamenti di forma e umorali dati dalla terapia ormonale. Perché se è vero che è doloroso guardarsi allo specchio e sentirsi in un corpo non proprio, anche vedere in quello stesso specchio una forma che cambia dopo tanti anni può essere difficile.

 

“La Natura ha fatto un errore, che io ho corretto, ed ora sono vostra figlia”

– Lettera di Christine Jorgensen ai genitori

 

Note

Il 17 maggio di ogni anno si celebra la giornata mondiale della lotta alla omo e trans fobia.

A volte, ai fini della pratica legale, viene richiesta la relazione di Test di Rorschach.

Film a tema:

  • The Danish Girl (Tom Hooper, 2015)
  • Transamerica (Duncan Tucker, 2005)
  • Boys don’t cry (Kimberly Peirce, 1999)

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